Za Vlado Republike Slovenije Ignac Golob l. r.
Za Vlado Italijanske republike Piero Franco Fassino l. r.
Il Governo della Repubblica di Slovenia e il Governo della Repubblica Italiana:
– nell’ambito del Programma di cooperazione fra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo della Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia, previsto con il Memorandum d’Intesa del 29. 1. 1988;
– a seguito dell’avvenuta successione, in virtù di norme di diritto internazionale, della Repubblica di Slovenia negli accordi precedentemente stipulati dalla Repubblica Italiana con la Repubblica Socialista Federativa di Jugoslavia relativamente ai territori, alle istituzioni ed alle popolazioni ora costituenti la Repubblica di Slovenia;
– ai sensi della Legge italiana del 26. 2. 1987 n. 49 sulla cooperazione allo sviluppo;
– nell’auspicio di assicurare insieme le opportunità di sviluppo della comunità nazionale italiana in Slovenia;
hanno convenuto di sottoscrivere il presente Protocollo nei termini indicati negli articoli che seguono:
ART. 1 (Oggetto)
Le due Parti si impegnano a realizzare l’iniziativa di cooperazione denominata “Formazione professionale e restauro del patrimonio monumentale Palazzo Manzioli ad Izola/Isola”.
ART. 2 (Finalità)
Finalità dell’iniziativa sono il restauro architettonico del complesso denominato Palazzo Manzioli ed il suo recupero funzionale, in collegamento con la parallela realizzazione di programmi di formazione professionale di esperti a diversi livelli nel campo del restauro.
ART. 3 (Organizzazione generale)
1. Le attività del programma consistono in:
– redazione del progetto di restauro architettonico di massima e di quello esecutivo del complesso denominato Palazzo Manzioli;
– esecuzione dei lavori di restauro dello stesso complesso;
– formazione professionale del personale locale a diversi livelli nel campo del restauro architettonico.
2. Da parte italiana l’ente esecutore preposto alla progettazione, all’organizzazione e alla gestione dell’iniziativa è il Dipartimento di Architettura ed Analisi della Città Mediterranea dell’Università degli Studi di Reggio Calabria. Tale ente è rensponsabile della direzione scientifica ed artistica del progetto.
3. Da parte slovena si provvede all’esecuzione dei lavori di restauro per mezzo di:
– un’impresa di costruzioni che viene nominata col compito di eseguire il progetto in conformità alla legislazione vigente, ottenendo le autorizzazioni richieste dall’Amministrazione slovena. Da tale impresa dipende il personale addetto all’esecuzione dei lavori;
– due architetti che collaborano in qualità di specializzandi in restauro;
– un direttore dei lavori e una procedura di collaudo concordati, che vengono designati in base alla legislazione slovena;
– un segretario bilingue di supporto ai docenti italiani.
ART. 4 (Comitato di Coordinamento)
1. Per le funzioni di indirizzo e di controllo delle attività del progetto viene istituito un Comitato di Coordinamento. Il Comitato si riunisce trimestralmente per sovraintendere alle attività del progetto. In particolare esso:
– approva annualmente un programma dettagliato dei lavori sulla base di quanto stabilito all’art. 5 del presente Protocollo;
– verifica l’adempimento degli impegni finanziari assunti dalle Parti e redige il piano finanziario annuale del progetto;
– approva i programmi annuali di formazione professionale.
2. Fanno parte del Comitato un rappresentante di:
– Ministero degli Affari Esteri della Repubblica di Slovenia e Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Italiana, che lo copresiedono;
– Municipalità di Izola/Isola;
– Comunità Autogestita della Nazionalità Italiana di Izola/Isola;
– Instituto intercomunale per la tutela dei beni culturali e naturali di Piran/Pirano;
– Dipartimento di Architettura ed Analisi della Città Mediterranea dell’Università degli Studi di Reggio Calabria, in qualità di osservatore.
3. Le decisioni del Comitato di Coordinamento sono adottate all’unanimità.
4. La Comunità Autogestita della Nazionalità Italiana di Izola/Isola costituisce la controparte operativa dell’ente esecutore italiano menzionato all’art. 3.
ART. 5 (Durata delle attività di esecuzione)
Il programma ha la durata di tre anni, decorrenti dalla data di entrata in vigore del presente Protocollo, così articolato:
Prima fase: durata un anno.
– Concessione dei locali destnati ad Ufficio di progettazione da parte della Municipalità di Izola/Isola ed allestimento dei medesimi a carico del Dipartimento di Architettura ed Analisi della Città Mediterranea dell’Università degli Studi di Reggio Calabria;
– Studi e ricerche d’uso (sondaggi, scavi, indagini storiche, rilievi, ecc.) finalizzati all’elaborazione concettuale e grafica del projetto di restauro di massima e di quello esecutivo, da realizzare parzialmente ad Izola/Isola e parzialmente in Italia;
– Selezione da parte slovena di due architetti che collaborino alla stesura del progetto;
– Nomina da parte slovena di un segretario bilingue per i contatti con le Autorità slovene;
– Organizzazione e preparazione del cantiere con: a) approvigionamento delle attrezzature specialistiche di cantiere e di attrezzature didattiche a carico della Parte italiana; b) approvigionamento di attrezzature e materiale di cantiere di uso e consumo corrente a carico della Parte slovena;
– designazione del Direttore dei lavori;
– selezione, tramite gara di appalto, dell’impresa di costruzione esecutrice dei lavori;
– elaborazione del progetto di restauro di massima e di quello esecutivo e loro sottoposizione alla formale approvazione delle competenti Autorità della Repubblica di Slovenia e della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Italiana.
Seconda fase: durata un anno.
– apertura del cantiere ed assunzione del personale addetto;
– fornitura dell’ulteriore materiale specialistico di cantiere di produzione non locale a cura della Parte italiana;
– addestramento della manodopera di cantiere;
– avvio dei lavori come da progetto approvato;
– individuazione da parte slovena dei criteri di selezione dei candidati da inquadrare nei corsi di formazione professionale che si terranno in lingua italiana ad Izola/Isola;
– avviamento della formazione didattica biennale per corsi di circa 400 ore annuali tenuti da docenti italiani;
Terza fase: durata un anno.
– prosecuzione dell’addestramento e delle attività di cantiere;
– continuazione della formazione didattica (di ulteriori 400 ore circa) a studenti già individuati;
– chiusura delle attività.
ART. 6 (Destinatari)
1. Destinatari del programma di formazione professionale sono fino a quaranta studenti provenienti da istituti secondari professionali appartenenti al gruppo etnico ittaliano, che siano cittadini sloveni o di altri Paesi. Sono ammessi altresì cittadini sloveni che abbiano comunque acquisito una buona conoscenza della lingua italiana.
2. Agli studenti ritenuti idonei viene riconosciuto dalle competenti Autorità slovene un diploma in restauro architettonico secondo le modelità di legge slovena.
ART. 7 (Contributo italiano)
1. Il contributo italiano ammonta a Lire italiane 2.612.100.000 per il finanziamento di attività di formazione professionale e di restauro.
2. Tale somma risulta dai costi dei materiali specialistici di cantiere per un importo di Lire italiane 811.111.180, dell’attrezzatura specialistica di cantiere per un importo, comprensivo degli oneri di transporto, di Lire italiane 250.000.000, dell’attrezzatura didattica per Lire italiane 18.000.000 e dell’attrezzatura di ufficio per Lire italiane 68.700.000 ed infine della spesa per il personale italiano responsabile del progetto, del cantiere e della formazione didattica, per un importo di Lire italiane 1.214.3000.000 e per spese di coordinamento e gestione di Lire italiane 250.000.000.
3. Ai sensi dell’articolo 3, l’ente esecutore del progetto da parte italiana è il Dipartimento di Architettura ed Analisi della Città Mediterranea dell’Università degli Studi di Reggio Calabria i cui rapporti con il Ministero degli Affari Esteri italiano sono regolati da un’apposita Convenzione già stipulata in data 26. 10. 1994.
ART. 8 (Contributo sloveno)
1. La Parte slovena ha speso per i lavori preparatori e per l’avvio dei lavori di restauro Talleri sloveni 126.000.000; la rimanente somma di Talleri sloveni 16.000.000 è destinata ai successivi lavori preparatori.
2. In base al preventivo finanziaro, la Parte slovena stanzierà negli anni 1996 e 1997 i rimanenti mezzi finanziari per la realizzazione del programma.
ART. 9 (Forniture specialistiche)
Le attrezzature specialistiche fornite dalla Parte italiana (didattiche, d’ufficio, per il trasporto di persone e quelle di cantiere), ad operazione conclusa, restano di proprietà della Comunità Autogestita della Nazionalità Italiana di Izola/Isola.
ART. 10 (Esenzione doganale sui materiali importati)
1. La Parte slovena assicura, in conformità alla legislazione vigente, l’esenzione dalle imposte doganali e da eventuali altre tasse sui materiali e sulle attrezzature importati dall’Italia e destinati alla realizzazione del programma.
2. La lista dei materiali e delle attrezzature di cui al comma precedente, viene approvata dal Comitato di Coordinamento.
ART. 11 (Status del personale)
La Parte slovena s’impegna a garantire al personale docente ed agli esperti italiani del programma lo stesso status riservato ad analogo personale di cittadinanza straniera ai sensi dei vigenti accordi internazionali.
ART. 12 (Controversie)
Le Controversie relative all’interpretazione e all’esecuzione del presente Protocollo, che non si possano risolvere nell’ambito del Comitato di coordinamento di cui all’art. 4, vanno risolte per le vie diplomatiche oppure con l’eventuale ricorso alla procedura arbitrale.
ART. 13 (Causa di forza maggiore)
Nessuna delle due Parti puň essere ritenuta responsabile nei confronti dell’altra di eventuali danni verificatisi a seguito di ritardi o di inadempienze nell’esecuzione del programma, comunque imputabili a causa di forza maggiore debitamente comprovata.
ART. 14 (Entrata in vigore e durata)
1. Tutte le comunicazioni e i documenti relativi al programma di cui al presente Protocollo devono essere indirizzati al Ministero degli Affari Esteri della Repubblica di Slovenia e all’Ambasciata d’Italia in Lubiana.
2. Il presente Protocollo entra in vigore al momento in cui le due Parti si informano per le vie diplomatiche sull’esistenza di tutti i requisiti legali interni necessari per la sua validità.
Firmato a Koper/Capodistria il 19. lugio 1996 in due testi originali, ciascuno dei quali in lingua slovena e in lingua italiana, tutti i testi facenti ugualmente fede.
Per il Governo
della Repubblica di Slovenia:
Ignac Golob m.p.
Per il Governo
della Repubblica Italiana:
Piero Franco Fassino m.p.